Il Wu Wei è un importante concetto del Taoismo che riguarda un dubbio che ci poniamo molto spesso: quando agire e quando non agire?
La traduzione letterale è:
- Wu: non avere
- Wei: azione
Si può quindi tradurre con “non-azione”.
La parte più importante del Wu Wei è mantenere l’armonia con il Tao e, in poche parole, con la tua vita e con ciò che ci circonda.
La “non-azione” non bisognerebbe tradurla come pigrizia o passività nella vita, bensì come l’arte di agire in perfetta armonia con il flusso naturale delle cose, eliminando le forzature inutili, l’ego e la resistenza ai nostri schemi mentali.
La nostra mente è un computer: possiamo darle degli input e possiamo toglierne altrettanti. Di conseguenza, se abbiamo degli schemi mentali (o input) preimpostati nella nostra mente, quando ci succederanno determinate vicende reagiremo secondo gli schemi che ci siamo costruiti nel corso degli anni. Questa è la plasticità mentale.
No, non siamo in ritardo per imparare qualcosa di nuovo o per applicare un certo schema nella nostra mente. Per questo motivo, mi piacerebbe introdurti al concetto di Wu Wei: agire senza sforzo, senza azione forzata.
L’azione forzata
Ci lasciamo trascinare dalle nostre emozioni: è chiaro, è naturale. Ci facciamo spingere dall’ansia e dalla fretta quando dobbiamo prendere delle decisioni.
Ci sentiamo come se una raffica di vento stesse per risucchiarci, con la sua forza, all’interno di un tornado. Vogliamo che le cose vadano esattamente come vogliamo noi e quando diciamo noi. Ci sentiamo in un vortice di emozioni, con una tensione palpabile in ogni cellula del nostro corpo.
Dispersiamo un carico di energia immenso in qualcosa che non possiamo controllare. Ci mettiamo a remare controcorrente in un torbido torrente, ma a cosa serve? Tanto non vediamo il fondo e la corrente è più forte di noi. Fatichiamo a remare per pochi metri, perdiamo le forze e ci arrendiamo.
L’azione fluida
È qui che il Wu Wei ci viene in soccorso. Agiamo con attenzione e presenza, senza focalizzarci troppo sul risultato. Leggiamo la situazione, capiamo dove stiamo andando e in che direzione ci sta portando il contesto, muovendoci insieme a esso.
Non usiamo i remi come nell’azione forzata e non remiamo controcorrente: mettiamo una bella vela alla nostra barchetta e ci lasciamo trainare. L’ energia non è la tua, ma del vento. Smettiamo di lottare contro la realtà che, alla fine, è una sola.
Come applicare il Wu Wei alla vita di tutti i giorni
Come per tutte le teorie, è arrivato il momento di applicare questa filosofia nella vita quotidiana. Forse è la parte più dura, ma fidati di me: non lo è affatto. Serve solo un po’ di pratica per modellare la nostra mente.
Prima del Wu Wei: l’esempio della bicicletta
Pensa al momento in cui hai imparato a fare un’attività per la prima volta. Prendiamo come esempio quando abbiamo imparato ad andare in bicicletta.
Io non mi ricordo per niente quel momento preciso, ma a distanza di anni ci so andare benissimo. La prima volta che siamo saliti su quella sella eravamo tesi, nervosi, pensavamo a ogni singolo movimento e scrutavamo con attenzione ogni minimo ostacolo. Ci stancavamo subito perché c’era una resistenza mentale: uno schema basato sul pericolo.
Una volta superato questo schema mentale, i movimenti sono diventati più liberi, più fluidi e automatici. Non pensiamo più: stiamo semplicemente guidando la bicicletta. Il nostro corpo e la nostra mente non oppongono resistenza e i pericoli non ci bloccano, perché abbiamo fatto tanta pratica. L’azione, quindi l’avanzare con la bicicletta, accade naturalmente. Senza pensarci troppo.
Il Wu Wei consiste nel portare questo stesso schema mentale nella vita di tutti i giorni.
Esempi pratici di Wu Wei nella quotidianità
Quando non riusciamo a dormire
- La forzatura: Rimaniamo nel letto a occhi spalancati, vediamo l’orologio scorrere, ci arrabbiamo e ci ripetiamo: “Devo assolutamente dormire, altrimenti domani non riuscirò a tenere gli occhi aperti!”. Più ci forziamo, più la mente resta sveglia e ci allontaniamo dal sonno.
- Wu Wei: Riconosciamo la situazione e l’accettiamo. Il sonno non arriva? Ci alziamo dal letto, beviamo una tisana e iniziamo a leggere qualche pagina di un libro. Il sonno arriverà da sé e il ritmo del corpo tornerà naturale.
In cucina
- La forzatura: Hai invitato la tua famiglia a cena. Vuoi cucinare il tuo cavallo di battaglia, ma ti rendi conto di aver dimenticato di comprare uno degli ingredienti principali. Vai in palla, ti innervosisci e sei a una spanna dal rinunciare a tutto.
- Wu Wei: Apri il frigorifero, guardi bene cosa c’è e ti metti a creare una preparazione armoniosa, fuori dal progetto iniziale. Chissà, magari diventerà la tua nuova ricetta preferita.
Parlare a un colloquio
- La forzatura: Imparare a memoria ogni singola riga del discorso, ogni concetto chiave e ogni virgola, con quel filo di terrore di perdere il filo e andare nel panico.
- Wu Wei: Studiare i punti chiave, entrare nella stanza, analizzare l’atmosfera e lasciare che le parole fluiscano spontaneamente. Sarà un successo.
Pulizie di casa
- La forzatura: Pensare a tutta la casa come a un blocco unico, accumulando stanchezza ancora prima di iniziare.
- Wu Wei: Entrare nell’azione senza troppi pensieri, mettendo a posto una sola stanza alla volta con presenza mentale, trasformando il riordino in un gesto meditativo.
Al lavoro
- La forzatura: Imporci un ritmo fisso anche quando la mente è satura. È inutile: quando la mente è stanca, il risultato sarà mediocre.
- Wu Wei: Assecondare il nostro stato d’animo. Se abbiamo energia affrontiamo i compiti più complessi; se siamo scarichi, ci dedichiamo a quelli più meccanici.
Conclusione
Possiamo applicare il Wu Wei in ogni ambito della nostra vita quotidiana. È una filosofia profonda che, guardata da vicino, assomiglia molto a uno schema mentale che abbiamo già utilizzato in passato (proprio come quando abbiamo imparato ad andare in bicicletta).
È lo stato di massima efficienza che proviamo quando smettiamo di forzare le cose. Non serve forzare il vento, né quella situazione che ti angoscia da tempo.
Segui il vento, elimina gli input superflui e smetti di lottare contro la realtà.


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