Lo sapevi che tra i vicoli acciottolati di Valencia si nasconde uno dei miei Posti del Cuore? Stiamo parlando del Mercato Centrale (Mercat Central in valenciano), una struttura imponente che sorge nel pieno centro della città delle arance e delle Fallas.

Guida mercato centrale valencia

Oggi voglio portarti con me a scoprire questa oasi di pace, di sapori lontani ma allo stesso tempo vicini e una tradizione lenta che torna, ancora una volta, per farci imparare a rallentare e ad apprezzare ogni singolo momento della nostra vita.

LA STORIA

Il Mercato Centrale nasce nel 1928, ma le sue radici risalgono a molto prima, alla dominazione musulmana, quando l’area ospitava il souk all’aperto della città.

Nel decimo e undicesimo secolo i mercanti montavano i banchi vicino alle antiche mura, nel quartiere Boatella. Nel tredicesimo secolo, dopo la conquista di Re Giacomo I, l’area ha continuato a funzionare come punto centrale di scambio commerciale all’aperto per i prodotti della terra.

Nel 1838, dopo la vendita dei beni ecclesiastici (desamortización), nacque il mercato all’aperto regolamentato, affiancato nel 1840 dal mercato del pesce. La costruzione è iniziata nel 1914 ed è terminata nel 1928, completata poi dagli architetti locali Enrique Viedma Vidal e Ángel Romaní Verdeguer.

È stata inaugurata nel 1928 alla presenza del Re Alfonso XIII.

LA STRUTTURA

Imponente, ferrosa e artistica. La struttura del Mercato Centrale la descriverei così: è uno dei massimi esempi di modernismo valenciano, realizzata con ferro, vetro e ceramiche della regione.

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C’è un netto contrasto con gli altri edifici della città; la prima volta che visitai il Mercat, rimasi senza parole per la sua struttura così importante, adottata dai valenciani nel loro día a día.

IL VIAGGIO TRA IL MERCATO

Sebbene la forma del mercato sia irregolare, è stato progettato in modo rigoroso ed ordinato. Potrai entrare da una delle quattro entrate del mercato, situate nei pressi di Plaza de Bruges.

Entrando nel mercato, qualunque sia l’entrata, noterai dei soffitti altissimi e ferrosi. La luce solare è sempre presente, grazie alle vetrate incastonate nella struttura.

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Abbassando leggermente il mento, un uragano di profumi, emozioni e colori ti travolgerà. Ti presento il Mercato Centrale di Valencia.

LE BANCARELLE

Il mercato ha circa 300 banchi attivi. Storicamente l’edificio era stato progettato per accogliere oltre mille piccoli spazi di vendita, chiamati puestos, ma nel tempo sono stati uniti tra loro dai commercianti per creare spazi più grandi e comodi per i clienti.

La maggior parte delle bancarelle è dedicata all’alimentazione, divisa tra macellerie e salumerie, frutta e verdura, pesce fresco e crostacei (situati in una zona ad hoc, nella parte ottagonale del mercato) e le famose panetterie.

Il resto dei puestos offre specialità locali, spezie tipiche e piccole aree di ristorazione dove gustare le tapas.

IL VIAGGIO SENSORIALE

Il Mercat non è solo per fare la spesa e mangiarti qualche tapa tipica: è una vera e propria esperienza sensoriale.

Ti consiglio di perderti tra i vicoli dei puestos del mercato, sentire il profumo delle spezie lontane, usate ogni giorno dai valenciani per preparare i piatti tipici come la Paella. Inoltre, ti consiglio di osservare i prodotti presenti nel mercato: ci sono verdure, legumi o pesci che sono tipici della regione valenciana e non sono presenti in nessun’altra parte del mondo.

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Non vi nascondo che, secondo me, la miglior cosa da comprare al Mercato Centrale è la verdura. Ha un sapore vero. Di casa. Quel sapore che si è perso tra i reparti delle solite catene di supermercati. Quando devo prepararmi un buon pesto di basilico, so che devo comprarlo in uno dei puestos del mercato. Il profumo del basilico fresco è, secondo me, un vero e proprio viaggio sensoriale.

Se ti verrà sete durante la tua esplorazione, troverai delle bancarelle che vendono spremute di arance fresche. Valencia è famosa per le sue arance: succose, fresche e ricche di vitamine. In altre bancarelle potrai invece trovare della frutta fresca da mangiare durante la tua esplorazione.

E se vuoi, molte salumerie vendono dei coni di cartone con delle fette di Jamón, il prosciutto spagnolo. Ce n’è per tutti i gusti. Ma quello che ti consiglio è di lasciarti trascinare: fai uscire la tua curiosità e viviti appieno questo momento di esplorazione.

LA CUPOLA

Al centro del mercato c’è una piazza rotonda.

I raggi del sole caldo e confortante di Valencia penetrano nelle vetrate tipiche del mercato. Alzando la testa potrai vedere la cupola del mercato. Sulla cupola principale si trova una banderuola a forma di pappagallo, chiamata in valenciano “la cotorra del mercat”.

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È lei la protagonista di storiche leggende popolari, insieme al passero della vicina chiesa dei Santi Giovanni. La cotorra simboleggia l’identità popolare e il vivace chiacchiericcio della vita di mercato.

Questo simbolo è inoltre legato a una famosa leggenda urbana in cui il pappagallo dialoga con il passero della vicina chiesa, incarnando il lato laico e mondano della città.

IL LATO GOURMET

Per i palati più fini e raffinati c’è la possibilità di mangiare stellato sotto la cupola del mercato centrale. Potrai trovare il Central Bar by Ricard Camarena.

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La filosofia del locale sta nella sua semplicità: dai puestos del mercato alla piastra. Tutto ciò che viene servito è preparato al momento utilizzando le materie prime freschissime acquistate ogni mattina dalle bancarelle del mercato.

Ti consiglio di assaggiare i buñuelos de bacalao (delle frittelle di baccalà), le famose patatas bravas oppure provare i famosi bocadillos, i panini tipici.

INFO PRATICHE

Per evitare di trovare i banchi chiusi o di rimanere imbottigliato nella folla dei tour turistici, ecco tutto quello che devi sapere prima di metterti in cammino verso il Mercato Centrale di Valencia: il mercato è aperto dal lunedì al sabato, dalle 7:30 alle 15:00.

  • L’ora dell’esplorazione (07:30 – 09:30): è il momento migliore se vuoi scattare foto spettacolari senza che ci sia troppa gente. I banchi sono appena stati allestiti e incrocerai solo i veri locali che fanno la spesa.
  • L’ora dello street food (11:30 – 13:30): il mercato si riempie di vita. È l’orario perfetto per l’esmorzaret (la tipica merenda/colazione valenciana) o per mettersi in coda al Central Bar.
  • L’ora dei saldi (14:00 – 15:00): molti banchi di frutta e pesce iniziano a scontare i prodotti freschi rimasti prima della chiusura.

Il Mercato Centrale non è solo un posto dove fare la spesa, ma è anche un vero e proprio viaggio sensoriale.

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Lasciati guidare dai sapori lontani, dai colori accesi della frutta e della verdura. Come dicevo nel mio articolo Come vivere un viaggio in modo autentico: l’arte della non azione:

“Il posto migliore per osservare da vicino la cultura e la gente del posto, secondo me, è il mercato. Il mercato sveglia la città alle prime ore della giornata, con quella brezza colorata che porta con sé frutta, verdura, pesce e spezie. Osserva tutto questo. Ogni mercato è diverso e rappresenta le usanze e la cultura della gente che vive quel posto. Mettiti in un angolo del mercato, osserva il via vai di persone che invade le corsie, osserva i movimenti e i colori che dipingono questo posto magico. Poi perditi tra le bancarelle e prova qualcosa che non puoi trovare nella tua città.”

Ora raccontami la tua esperienza: hai già visitato il Mercat Central? Qual è stato il banco che ti ha colpito di più? Sei un tipo da cartoccio di Jamón Ibérico da passeggio o da pranzo seduto al bancone?


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